10 cose che succedono se decidi di smettere di fumare

Smettere di fumare: cosa succede

Smettere di fumare: i benefici arrivano già dopo soli venti minuti e per chi fuma tanto, smettere potrebbe annullare tutti i rischi del fumo. In moltissimi casi, smettere di fumare può anche aiutare a combattere l’ansia!

Fumo di sigaretta: sai quello che fumi?

Ogni persona che fuma crede di sapere molto bene quello che sta facendo, ma non è così. Lo dico da ex fumatore, da persona che ogni tanto viene attratta dal fumo e da convinto sostenitore delle libertà personali. Il fumo è un’abitudine molto antica, un rituale che in molti casi era legato a cerimonie o aspetti mistici. Il tabacco è da sempre stato utilizzato come una droga, come una sostanza capace di alterare la realtà, il vissuto di chi ne beneficia.

Non credo abbia senso demonizzare completamente le sigarette o il tabacco, né alcuna altra forma di fumo. Le campagne contro il fumo finora non sono servite a nulla e i motivi sono diversi. Da una parte la nostra società (e quelle di quasi tutto il mondo, ad eccezione del Bhutan), permettono la vendita del tabacco, magari monopolizzandone il commercio. Dall’altra spendono alcuni dei proventi della vendita per dissuadere le persone da questo consumo.

Un comportamento assurdo e privo di senso, una forma di ebetismo guidata soltanto dalla brama di potere e ricchezza di chi ha in mano le redini di questo gioco. Chi? I produttori di tabacco in primis, che da secoli sfruttano territori e popolazioni per i loro scopi, ma anche tutti i governi, che vedono in questa abitudine dannosa una fonte certa di entrate. Le campagne contro il fumo vengono effettuate contro ogni principio scientifico e non fanno altro che radicare un’abitudine già ben diffusa.

Se i media e la pubblicità hanno smesso di presentare il fumo come un’abitudine desiderabile, il fatto stesso che un governo ne possa monopolizzare il commercio, rendendo la sua distribuzione estremamente capillare e diffusa, non fa che aumentare il fascino attorno a questo vizio proibito. I tabù sono sempre caratterizzati da una forte carica di desiderio e il cinema, la musica, la storia e la cultura in generale, non smettono di dipingere il fumo come una parte integrale della nostra vita. È realismo, è la pura realtà.

Ma il fumo di tabacco, in questo modo, smette di essere una scelta personale e non si lega più a valori mistico-creativi, bensì ai fantasmi della proibizione. Fumando, quasi sempre, facciamo il gioco di chi su di noi guadagna e, allo stesso tempo, rafforziamo il tabù, il potere di chi ci governa e decide delle nostre abitudini. Fumare ci fa credere il contrario, ci fa credere di essere ribelli, soprattutto da giovani, quando iniziamo. Oppure il fumo può farci credere di alleviare i nostri problemi, lo stress. Fumare in compagnia ci unisce di più, perché condividiamo in segreto e senza esserne consapevoli, le nostre paure, le nostre debolezze.

Smettere di fumare: le componenti psicologiche

La dipendenza dal fumo di sigaretta non è provocata solo dalla nicotina, ma anche da questi fattori socio-psicologici. Cosa fumiamo quando accendiamo una sigaretta?

  • Un tabù: facciamo qualcosa di proibito, qualcosa che è strettamente regolamentato e ci fa sentire al di sopra delle regole.
  • Sfidiamo la realtà, sfidiamo la malattia e la morte, le paure più grandi in assoluto per ogni essere vivente. Gli effetti nocivi, infatti, arrivano solo dopo molti anni, quando ormai siamo assuefatti e indeboliti.
  • Condividiamo le nostre paure e debolezze con chi fuma. Fumare ha un elevato valore simbolico: “non si respira la realtà”, ma un fumo denso e ben diverso dall’aria normale. Fumare è un modo per evadere dalla realtà.

Questi aspetti del fumo di sigaretta non sono per forza negativi: alcuni sono probabilmente connaturati con il nostro modo di essere. Fumiamo da millenni, così come molte altre specie animali assumono sostanze stupefacenti per provare ebbrezza o euforia. Gatti e cani mangiano delle erbe particolari che li rendono quasi ubriachi, mentre i delfini si intossicano con il veleno dei pesci palla. Esistono molti studi interessanti a proposito e anche un simpatico libro. Ma ci sono anche molti aspetti negativi… ecco cosa fumiamo e quali sono le sostanze più nocive nelle sigarette.

Tutti i mali del fumo

 

  • Fumando arricchiamo aziende e multinazionali senza scrupoli, che sfruttano popolazioni povere e i loro territori, inquinano l’ambiente e influenzano le decisioni dei governi.
  • Ogni pacchetto di sigarette serve a rimpinguare le casse dello Stato: il 59,1% del prezzo che paghiamo viene versato nelle casse dell’Erario a titolo di accisa; il 22% viene incassato dallo Stato per il pagamento dell’IVA, mentre il restante 18.9% costituisce l’incasso per il produttore e il venditore. Ogni anno lo Stato incassa circa 15 miliardi di Euro dalle accise del tabacco, ma quanti di questi soldi vengono utilizzati per combattere il tabagismo e i danni derivati dal fumo di sigarette? Più del 77% del prezzo di un pacchetto va allo Stato, che però spende solo la metà per la cura delle malattie derivate dal tabagismo.
  • Comprando un pacchetto di sigarette si sovvenzionano anche le campagne antifumo fasulle messe in piedi dallo Stato. La comunicazione efficace antifumo non può essere fatta attraverso una serie di divieti e informazioni negative, come: “se fumi ti verrà questa o quella malattia”. La psicologia cognitiva già dagli anni ’60 ha provato l’inefficacia di questo tipo di pubblicità. Una comunicazione efficace è sempre, in ogni caso, positiva: sarebbe meglio dire a chi fuma come potrebbe essere la sua vita senza il fumo, invece di comunicargli che potrebbe sviluppare il cancro. Le persone cercano la felicità e rifuggono la sofferenza e la malattia. A parte gli ipocondriaci, nessuno empatizza con le immagini truci presenti sui pacchetti di sigarette.
  • Le campagne antifumo non funzionano e i dati vengono sempre presentati in maniera da nascondere la verità. Le persone smettono di fumare in media a 42,5 anni, ma sono moltissimi quelli che ogni anno iniziano a fumare, e l’età si sta progressivamente abbassando. I giovani non intendono smettere: secondo la Global Youth Tobacco Survey – condotta dal 2010 al 2014 in collaborazione con l’Università di Torino, tra gli studenti del terzo anno delle medie e del primo e secondo anno della scuola secondaria – il 23,4% degli studenti fuma sigarette. Con una percentuale in lieve incremento: erano il 20,7% nel 2010. E il 7,6% lo fa ogni giorno. Gli spot e le leggi non servono a molto: il numero di fumatori al mondo è in continuo aumento!
  • Delle circa 4 mila sostanze chimiche presenti nelle sigarette, 400 sono tossiche e almeno 40 notoriamente cancerogene.
  • Benzene. È un componente naturale del petrolio, lo troviamo anche nella benzina delle nostre auto. Viene prodotto grazie alla combustione incompleta del carbonio del tabacco e della carta. È un noto cancerogeno che aumenta il rischio di leucemia, anemia, danni genetici, danneggiamento delle ossa e complicazioni per le donne in gravidanza.
  • Formaldeide. Parliamo di un potente battericida che troviamo nei prodotti per pulire la casa e in molti materiali da costruzione. L’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) l’ha classificata come cancerogeno certo.
  • DDT: lo conosciamo bene come pesticida e su di noi ha effetti dannosi per il fegato e il sistema nervoso.
  • Catrame. È un insieme di agenti chimici prodotto dalla combustione del tabacco, un residuo marrone e appiccicoso che si attacca su denti, dita e polmoni dei fumatori.
  • Arsenico. È un veleno molto famoso, utilizzato da Romeo per suicidarsi in seguito alla presunta morte di Giulietta. Ancor oggi viene usato nei topicidi: danneggia il cuore e i vasi sanguigni, è cancerogeno, danneggia il DNA, il sistema nervoso e quello digestivo.
  • Cadmio. Le batterie contengono questo minerale, che danneggia i reni e il rivestimento delle arterie, ma è anche cancerogeno.
  • Cromo. È tra i principali responsabili del cancro ai polmoni.
  • Cianuro di idrogeno. Danneggia cuore e vasi sanguigni.
  • Monossido di carbonio. Diminuisce la quantità di ossigeno trasferita nel sangue privando i tessuti della loro linfa vitale.
  • Ossido d’azoto. È tra i maggiori inquinanti atmosferici.
  • Ammoniaca. Trasforma la nicotina in un gas rendendola più facilmente assorbibile da polmoni e sangue e aumentando il suo effetto da dipendenza.
  • Nicotina. Di lei sappiamo tutto: è un composto organico, un alcaloide che stimola il rilascio di dopamina, oltre ad altri neurotrasmettitori come serotonina, vasopressina e adrenalina, generando un senso di euforia iniziale. La nicotina è una sostanza stupefacente che genera una fortissima dipendenza psicologica e fisica, con sintomi di astinenza come stitichezza, senso di vuoto e irritabilità. L’organismo impiega tre settimane per disintossicarsi completamente dalla nicotina, che entra immediatamente in circolo, e grazie alla sua capacità di attraversare la barriera ematoencefalica, arriva dritta al cervello. Qui provoca un aumento della produzione di dopamina, una molecola che provoca un intenso piacere, molto simile a quello che si prova sotto effetto di eroina.

Il fumo di sigaretta sprigiona centinaia di sostanze dannose per il nostro organismo a causa della combustione. È uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo. Ma quali sono i dati del fumo?

Smettere di fumare sintomiFumo di sigaretta: i dati

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile: ogni anno circa 6 milioni di persone muoiono per malattie correlate al fumo. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Nel 2030 a morire per malattie legate al fumo saranno 8 milioni di persone in tutto il mondo, di cui l’80% nei Paesi economicamente avanzati. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Lancet nel 2015 la percentuale di fumatori nel mondo è scesa dal 1990 ad oggi, quasi dimezzandosi. Dal 29.4% siamo passati al 15.3% della popolazione totale. Un successo?

Assolutamente no: nel frattempo la popolazione mondiale è aumentata, e anche di molto. Se nel 1990 era circa di 5 miliardi, oggi abbiamo superato alla grande i 7 miliardi di persone. Il numero totale di fumatori così è passato da 870 milioni a quasi 1 miliardo nel 2015. Fumano, in media, un uomo su 4 e una donna su 20. In Italia fumano circa 10,9 milioni di persone, di cui il 25,4%maschi e 18,9% femmine. Il 13,4% inizia prima di 15 anni.

Il fumo è implicato in un caso di decesso su 10 in età adulta. Ciò significa che ogni 10 necrologi che visti sul giornale locale, in media almeno 1 è dovuto al fumo. Fumare è una cattiva abitudine, lo sappiamo tutti, ma il suo lato peggiore è forse la tendenza a manifestare i suoi danni nel lungo periodo. Questa è la sua caratteristica più subdola, che permette a moltissimi giovani di iniziare la sfida con il fumo a cuore leggero. Tra l’inizio dell’abitudine a fumare e l’insorgenza della malattia passano spesso molti anni, anche decenni.

Così, una persona alla soglia della pensione potrebbe doversi pentire di una scelta fatta a 15 anni. Una scelta che potrebbe costare molto cara… Per i fumatori si stima una riduzione dell’aspettativa di vita di circa 10 anni e un aumento del rischio di malattie pneumologiche, cardiovascolari e oncologiche tanto più elevato quanto più è giovane l’età in cui si comincia a fumare.

Ma il fumo non interessa solo chi si gusta il piacere di una sigaretta in vari momenti della giornata. Nelle statistiche dei decessi e delle patologie fumo-correlati, oltre ai fumatori vengono comprese anche le oltre 600 mila persone che muoiono ogni anno a causa del fumo passivo. A livello mondiale, solo l’11% della popolazione mondiale è protetta da leggi antifumo nazionali e il 40% dei bambini ha almeno un genitore che fuma.

In Italia, per fortuna, la legge n. 3 del 16 gennaio 2003 (chiamata legge Sirchia) ha bandito il fumo da tutti i luoghi pubblici. Nel mondo, solo il piccolo Bhutan prevede un divieto totale di fumo. Chi tenta di il fai da te per smettere, va incontro a un insuccesso nel 92% dei casi. Lo dice il Rapporto 2013 sul fumo dell’Istituto Superiore di Sanità. Allora come si può smettere di fumare? Vediamo prima perché dovremmo farlo!

Come smettere di fumare con la respirazioneSmettere di fumare: perché?

Smettere di fumare è una scelta di salute; ovvia, sì, ma per niente banale. Seguendo i principi della comunicazione positiva, vediamo perché dovremmo smettere di fumare se abbiamo iniziato questa cattiva abitudine. Ecco 10 cose che succedono quando smetti di fumare:

Smettere di fumare: i vantaggi e i benefici

  1. Entro 20 minuti: si normalizzano la pressione arteriosa, il battito cardiaco, la temperatura di mani e piedi. Pressione sanguigna e battito cardiaco ritornano a livelli e frequenze normali. La nicotina stimola il rilascio di epinefrina (la famosa adrenalina) e norepinefrina, due neurotrasmettitori che fanno aumentare il battito cardiaco e restringono i vasi sanguigni. Proprio a causa della vasocostrizione i fumatori tendono ad avere sempre mani e piedi freddi.
  2. Entro 8 ore: prima di tutto arriva l’astinenza, in media entro le prime due ore. La nicotina non rilascia più dopamina e serotonina e l’umore diventa triste e irritabile, ma scende il livello di anidride carbonica nel sangue e si normalizza il livello di ossigeno.
  3. Entro 24 ore: diminuisce il rischio di attacco cardiaco. Dopo le prime 8 ore il sangue inizia a liberarsi dal monossido di carbonio, quindi i tessuti tornano ad ossigenarsi.
  4. Entro 48 ore: l’organismo tenta di liberarsi dalle tossine ancora presenti nelle vie respiratorie. Compare la tosse, ma è un buon segno di depurazione; la nicotina e i suoi dannosi sottoprodotti iniziano ad essere definitivamente eliminati dall’organismo. Cominciano anche a ricrescere le terminazioni nervose e migliorano i sensi dell’olfatto e del gusto.
  5. Entro 72 ore: torni a sentire i sapori, si rilassano i bronchi, migliora il respiro e aumenta la capacità polmonare. Se superi la crisi d’astinenza più dura, che compare in questi momenti, sei a metà strada. Già? Ti spiego tra poco come smettere di fumare con successo.
  6. Da 2 settimane a 3 mesi: diminuisce il rischio di diabete e migliora la circolazione. La nicotina sembra interferire con la funzionalità dell’insulina: smettere di fumare aiuta a riprendere il controllo dei livelli di glucosio nel sangue.
  7. Da 3 a 9 mesi: le cellule cigliate che tappezzano le vie respiratorie, e che vibrando trasportano detriti e impurità verso l’alto, iniziano a riformarsi. Aumenta la capacità respiratorie, diminuiscono affaticamento, respiro corto, e altri sintomi come la tosse, aumenta il livello generale di energia.
  8. Entro 5 anni: la mortalità da tumore polmonare per il fumatore medio si dimezza, così come i rischi cardiaci.
  9. Entro 10 anni: le cellule precancerose vengono rimpiazzate con cellule sane, diminuisce il rischio di tumori alla bocca, alla laringe, all’esofago, alla vescica, ai reni e al pancreas.
  10. Dopo 10 anni: il rischio di infarto diviene pari a quello di chi non ha mai fumato e pure la mortalità da tumore polmonare scende a livelli normali, come per i non fumatori.

(fonte: airc.it)

Smettere di fumare significa ritrovare la libertà da molte dinamiche di potere, ma anche ritrovare il gusto e i sapori, aumentare la propria speranza di vita, migliorare la respirazione e la salute in generale. Migliora il sonno, la pelle, i capelli, l’alito e l’odore personale, ma si può anche sconfiggere l’ansia.

I danni del fumo

Vediamo quindi quali sono i danni del fumo per il nostro organismo:

  • Il fumo riduce l’ossigenazione dei tessuti e il loro nutrimento;
  • fumare è causa di problemi dentali e del cavo orale: alito cattivo, colorazione giallastra dei denti, gengiviti, parodontiti e ascessi;
  • il fumo di sigaretta riduce la fertilità di uomo e donna;
  • danneggia numerosi organi e apparati, come polmoni, palato, intestino e stomaco;
  • un paziente che fuma 20 sigarette al giorno per 20 anni ha circa il 600% più probabilità di perdere i denti a causa di una malattia gengivale, rispetto a un non-fumatore;
  • riduce le difese immunitarie e favorisce lo sviluppo di infezioni;
  • la nicotina agisce sul sistema cardiovascolare e nervoso creando dipendenza;
  • associato all’alcol, il fumo aumenta il rischio di tumori dell’esofago, del colon e del fegato;
  • se si fuma in gravidanza aumenta il rischio di ritardo dello sviluppo mentale e polmonare;
  • la dipendenza da nicotina favorisce lo sviluppo dell’ansia;
  • favorisce lo sviluppo di bronchite cronica e enfisema polmonare;
  • causa invecchiamento della pelle e di tutti i tessuti, anche dei capelli;
  • il fumo favorisce lo sviluppo di ulcera gastrica e duodenale, la pelle assume un colorito grigiastro, perde di elasticità, avvizzisce ed invecchia precocemente;
  • recenti studi mostrano una relazione diretta tra consumo di tabacco e una diminuzione della densità ossea;
  • aumenta il rischio di aterosclerosi, infarto e cardiopatie;
  • è un importante fattore di rischio per l’impotenza, o disfunzione erettile del pene;
  • il fumo passivo mette a rischio le persone che ci stanno vicino, aumentando il rischio di malattie respiratorie.
  • aumenta il rischio di cancro alla bocca;
  • il monossido di carbonio si lega all’emoglobina, riducendo la sua capacità di trasportare l’ossigeno. Questo comporta un minore nutrimento per i tessuti;
  • è riconosciuto quale fattore di rischio per l’osteoporosi e fratture ossee;
  • aumenta lo stress ossidativo a livello cellulare, favorendo lo sviluppo di radicali liberi e infiammazioni croniche;
  • Il fumo può provocare aborto spontaneo;

Smettere di fumare: come fare

Secondo alcuni studi sono i primi giorni il momento peggiore per chi decide di smettere di fumare. Il giorno più difficile dovrebbe essere il primo, a causa della dipendenza provocata dalla nicotina. Ma dopo il terzo arriverebbe la crisi d’astinenza più forte. A livello psicologico le motivazioni a fumare potrebbero essere molto più complesse e si potrebbe sentire il bisogno di fumare anche dopo mesi o anni dalla completa disintossicazione dalla nicotina. Cosa bisogna fare, allora? Ecco l’unico modo per smettere di fumare con successo:

    • Prendere una decisione: se sei davvero disposta a tutto pur di smettere di fumare, allora dovrai mettere in conto sofferenze, cambiamenti radicali e momenti difficili. Devi fare un bagno di realtà: smettere non è semplice, soprattutto se vuoi smettere di fumare mantenendo tutte le altre abitudini scorrette al loro posto.
    • Motivazione: non basta decidere, dovrai stimolare la motivazione. I migliori modi sono quelli di comunicare ufficialmente alle persone che ti sono vicine che hai deciso e che lo farai.
    • Cambiare le abitudini scorrette: per disintossicarti dalla nicotina dovrai preparare adeguatamente il tuo corpo. Comincia con un’adeguata attività fisica, mangia sano, smetti con le abitudini che spesso leghi alla sigaretta (come alcol e caffè) e inizia a respirare correttamente. La respirazione è il punto di partenza di ogni percorso di crescita personale e di ogni cambiamento positivo.

Vuoi combattere e vincere l’ansia? Dovrai cominciare dalla respirazione. Vuoi smettere di fumare? Comincia sempre dal respiro. L’abitudine del fumo si insinua nella tua rete di abitudini malsane e per poter smettere di fumare, dovrai smantellarle tutte assieme, tutte allo stesso tempo. Se continui a bere gli stessi alcolici che prima legavi al fumo, tornerai presto ad accenderti una sigaretta. Se vuoi smettere davvero e per sempre, slega ogni abitudine dal fumo. Fallo per un anno, poi decidi quale piccolo vizietto concederti ogni tanto.

  • Cambiare, cambiare, cambiare: per smettere di fumare bisogna cambiare anche tutti quegli schemi mentali che rimangono legati all’abitudine di fumare. Per cambiare schemi dovrai cambiare abitudini: individua tutte le situazioni in cui fumavi, tutti gli stress che ti portavano al bisogno di fumare e cerca di cambiarli, uno per uno.
  • Goditi la vita: non sei nata solo per soffrire e smettere di fumare deve essere un evento gratificante, bello, armonioso. Mentre smetti di fumare, comincia a fare qualcosa che hai sempre sognato di fare, ma non hai mai avuto il coraggio, il tempo o la determinazione per farlo. Balla, canta, corri, viaggia, cambia lavoro o taglio di capelli. Inquadra la decisione di smettere in un nuovo futuro felice, in cui ti vedi realizzata e spensierata!

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Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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