10 cause dell’ansia che non ti aspetti

Cause dell'ansia

Quali sono le cause dell’ansia? Cosa provoca l’ansia e il panico? L’ansia non è un disturbo semplice, ma un gomitolo complesso e ingarbugliato di fattori difficile da dipanare. Scopriamo insieme le cause dell’ansia che non dobbiamo sottovalutare!

L’ansia può sorprenderci da un momento all’altro. Chi ne soffre sa di cosa stiamo parlando. Sei a una cena con gli amici, in una situazione protetta e tranquilla, una di quelle in cui finalmente ti puoi rilassare. E tutto d’un tratto cominci a sentire una sensazione strana, poco chiara… una specie di confusione, la vista è annebbiata, senti il cuore che batte come non te n’eri mai accorta prima.

Lo stesso cuore che comincia a battere sempre più forte e al suo stesso ritmo cominciano a sviolinare i pensieri… pensieri negativi, paure, preoccupazioni. Tutto sembra diverso: sei in un corpo diverso, in un cervello diverso. Gli occhi vedono diversamente, le mani sono sudate o tremano, la circolazione arriva formicolando ai piedi.

Ansia o panico?

Spesso l’ansia si ferma qui, ma alle volte sfora, arrivando fino al panico. E allora i pensieri cominciano a vorticare vertiginosamente verso un buco nero, verso un vuoto che ti spaventa. Hai paura di perdere il controllo, hai paura di impazzire, di non respirare più, di morire. Tutti ti vedranno diversa, matta, sudata. Poi magari ti scapperà un cattivo odore, te la stai per fare addosso.

Non sai che dire, ma senti che la tua espressione è a metà tra lo sgomento e il terrore. Vorresti scappare via, fuori, in un altro posto. Ma dove? Sembra che l’ansia sia tutta intorno a te, ovunque, sempre e comunque. Non ti lascia un attimo di respiro, ti sta facendo colare a picco. Tremi, sussulti, respiri sempre più velocemente, fino alla caduta libera. Da cosa dipende tutto questo? Quali sono le cause dell’ansia?

Le cause dell’ansia: quelle più comuni

Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia solo sulle cause dell’ansia. Le cause dell’ansia sono le cause di tutti i tuoi problemi, di tutte le disfunzioni e sofferenze. L’ansia è un parassita e come tale riesce ad adattarsi alla perfezione in moltissime situazioni. Anzi, in tutte. L’ansia sa prendere qualsiasi brandello di te e insinuarsi nella sua texture, nella sua filatura, nella sua trama. Tra le fibre di qualsiasi parte di te, fisica o mentale, l’ansia sa come infilarsi.

L’ansia ha le proprietà di diffusione del fuoco, di infiltrazione dell’acqua, di erosione del vento, di smottamento della terra. Come se non bastasse l’ansia è ogni elemento e ogni sostanza. Infine l’ansia si manifesta nella vista e in ogni altro senso. La senti nelle orecchie, quando non riesci a dormire e senti un sibilo che non esiste. Quando appoggiata al cuscino il battito del cuore rimbomba come un trombone alla Royal Albert Hall.

Senti l’ansia nello stomaco e nell’intestino, la senti nella motivazione e nei propositi, la vedi uscire col sudore e con le lacrime. Quando si soffre di ansia, tutto è ansia e l’ansia è tutto. Ma solo perché glielo concedi. Ebbene sì, è tutta colpa tua. O meglio, è tutta responsabilità tua. Non parliamo di colpa come un’imputazione indelebile, ma come un’attribuzione reversibile.

In qualche modo, consapevole o meno, hai remato verso la direzione dell’ansia. Alle volte la corrente, i fattori esterni, possono incidere molto, ma solo accettando la tua responsabilità ne potrai uscire. Le cause dell’ansia più comuni sono un insieme di fattori di vario tipo, che comprendono abitudini mentali, sociali, alimentari, fisiche, comportamentali. Vediamole in dettaglio:

Cause dell’ansia mentali: i meccanismi automatici

Si tratta di abitudini mentali che instauriamo sin da piccoli. In qualche modo da bambini elaboriamo le nostre esperienze con dei pensieri che allo stesso tempo fluiscono tra i percorsi sinaptici del nostro cervello e costituiscono le prime strutture mentali. Sono come un cemento con il quale costruiamo gli edifici della nostra città interiore, ma anche le strade che li collegano e che ci portano in territori sempre nuovi.

I pensieri si comportano come le proteine: alcuni amminoacidi vengono bruciati per produrre energia, mentre altri vanno a costituire i mattoni dei nostri tessuti interni ed esterni, dal fegato alle ciglia. Ciò significa che alcuni pensieri, alcune elaborazioni e interpretazioni della realtà entrano a far parte di noi per sempre. Diventano meccanismi di interpretazioni future, format, layout, strutture o standard per la creazione dei pensieri che verranno. Quasi degli stampi. Ecco alcuni esempi:

  • Hai negato e continui a negare molto spesso errori, paure, frustrazioni e sofferenze di ogni tipo. Sin da bambina hai imparato a girarti dall’altra parte. Se rimanevi delusa da un regalo, lo buttavi e dimenticavi. Seppellire, nascondere sotto il tappeto sono i tuoi meccanismi automatici di pensiero. Fortemente ansiogeni: quando il tappeto non basta più per coprire una montagna di polvere, precipiterai dalla sua vetta.
  • Minimizzazione, rimozione e altri meccanismi sono tutti parenti o derivati dalla rimozione. Ridere invece che piangere, tenersi occupati per non pensare, essere cinici o superottimisti, sono tutti modi per negare la realtà.

La spontaneità

E quale sarebbe? La realtà è fatta di un presente attorno al quale oscilliamo come un pendolo. Non riusciamo mai a rimanere con i piedi ben ancorati al presente, al momento. Se qualcosa ci fa soffrire, la nostra mente cerca in tutti i modi di deviare le lacrime, di ritardarle, di esprimerle con un tatuaggio o un bicchiere in più al bar. Piangere è salutare, ridere è salutare. La ricerca della spontaneità è la strada più breve verso la felicità.

La spontaneità mentale è un atteggiamento naturale; si tratta di modificare i propri schemi mentali per poter far entrare la realtà dentro di noi con meno filtri, o perlomeno con i filtri giusti. I pensieri di autosvalutazione, le visioni negative, il pessimismo, le paure, la gelosia, le ossessioni, sono tutti risultati di un meccanismo mentale che abbiamo installato da bambini e che ci siamo portati dietro fino a oggi, dopo averlo nutrito con tutte le nostre esperienze.

Cause dell'ansia Paura di smettere di respirare nel panico

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Cause dell’ansia sociali

A livello sociale vale più o meno lo stesso discorso. I valori e gli schemi interpretativi della società entrano nei nostri piccoli cervelli attraverso gli insegnamenti dei genitori, l’apprendimento per imitazione, la cultura e i suoi simbolismi e fluttuano liberi come pensieri, ma allo stesso tempo si sedimentano costruendo strutture imponenti. A volte queste strutture si trasformano in vere e proprie gabbie di personalità. 

Il senso di colpa cristiano, le imposizioni di ruolo sociali, le aspettative della famiglia… sono tutte istanze che si calcificano nel nostro mondo interiore, diventano a volte troppo ingombranti. Il mondo interiore deve essere ordinato, felice e sostenibile, come quello in cui viviamo.

Cause dell’ansia alimentari

Siamo quello che mangiamo? In buona parte, sì. Ecco allora che alcune abitudini prese come assodate possono causare l’ansia. Abitudini che non mettiamo in discussione in alcun modo, nemmeno quando non ne conosciamo la provenienza. Sulle abitudini dovrebbe esserci appiccicata un’etichetta, proprio come per gli ortaggi. Da dove viene questa abitudine di bere caffelatte al mattino?

Il latte fa bene alle ossa e ci fa crescere sani? E la Coca Cola ci disseta in estate? Fantozzi direbbe: “è una cagata pazzesca!”. Ed è vero, verissimo! L’amaro non fa digerire meglio, se consideriamo il volume d’alcol. I succhi di frutta fanno male ai bambini, così come i gelati e le caramelle, le merendine e mille altre schifezze piene di zucchero e conservanti. Il discorso è lungo; limitiamoci a queste cause dell’ansia:

  • Zucchero: una delle peggiori droghe
  • Dolcificanti: a parte il miele e lo zucchero di cocco, lasciali perdere tutti
  • Caffè e caffeina: non ha bisogno di presentazioni
  • Bibite gasate
  • Succhi di frutta
  • Merendine, dolci, dolciumi, caramelle
  • Prodotti confezionati
  • Snack
  • Consumo eccessivo di proteine animali come latte, latticini, carne, affettati, uova
  • Dieta mediterranea moderna, con glutine ovunque e cibi molto conditi
  • Bere poca acqua
  • Bevande ghiacciate
  • Alcol e alcolici a profusione

Il discorso si fa ancora più complesso se parliamo di intolleranze, carenze e intossicazioni. Quasi tutte le intolleranze alimentari, le carenze e le intossicazioni possono provocare l’ansia, causarla o favorirla. Comprese le carenze vitaminiche, l’abuso di integratori e l’avvelenamento da metalli pesanti.

Cause dell’ansia fisiche

La sedentarietà è un killer silenzioso. E pure pigro. I nostri corpi non sono fatti per stare fermi tutto il giorno. Siamo tendenzialmente pigri, come moltissimi animali, perché possiamo procurarci da vivere in tempi brevi e riposare il resto del tempo. Ma trovare abbastanza carburante per i nostri organismi significa muovere le chiappe.

Stare 10 ore seduti davanti al computer (come faccio anch’io), non fa bene. Può provocare modificazioni fisiche ad ogni livello. Da sindromi muscolari ai danni alla colonna vertebrale, dalle emorroidi all’atrofizzazione di alcuni muscoli come il diaframma. Se la tua scelta di vita te lo impone (come nel mio caso), dopo lunghe ore alla scrivania, pratica un po’ di Yoga, fatti una camminata, una corsa, vai in palestra, fai un po’ di sport.

Basta mezzora o un’ora al giorno per dare al nostro organismo quello che ci chiede: un po’ di movimento. Nessun meccanismo del nostro corpo funziona da fermo. La circolazione sanguigna ristagna, i muscoli si afflosciano, la schiena ne risente. Ma non finisce qui. L’intestino, il sistema linfatico, tutti gli organi, il sistema nervoso e la mente infine ne soffrono.

Cause dell’ansia comportamentali

Abitudini sbagliate: quante volte hai pensato di smettere di fumare, di smettere di fare tardi la notte, di finirla con le canne, con i farmaci, con le droghe? Ecco una lista delle peggiori cause dell’ansia:

  • Fumo
  • Droghe
  • Farmaci
  • Integratori
  • Alterazione del ritmo circadiano

Parliamo di abuso, ma anche di un uso cronico o saltuario. Puoi benissimo vivere bene senza fumare, senza bere, senza drogarti. Ma è assolutamente fondamentale dormire bene. Il nostro organismo si è evoluto seguendo per migliaia di anni le fasi del Sole e della Luna. Non siamo animali notturni e anche se la notte ci affascina, non piace al nostro complesso sistema vivente.

Bisognerebbe dormire con il buio e star svegli con la luce. Lo faceva tutta l’umanità fino a qualche decennio fa. Poi il ‘900 ha stravolto tutto, ogni abitudine. Ci siamo messi in testa (da molto tempo prima) di essere qualcosa più che dei semplici animali evoluti. Siamo superdonne e superuomini. La scienza, il progresso, il futuro!

Insomma, costruiamo colonie nello spazio, giochiamo con gli atomi e non riusciamo a dormire. Non siamo felici, non facciamo la cacca e non respiriamo bene. Abbiamo un sacco di turbe sessuali e complessi di ogni tipo. Un netto segnale d’allarme evolutivo: ci siamo allontanati troppo dalla nostra natura. Abbiamo peccato di presunzione, ci siamo creduti degli dei. E intanto i nostri gatti ci guardano, tra un sonnellino e l’altro, pensandoci deficienti.

Le cause dell’ansia e del panico che non ti aspetti

Siamo arrivati al succo del discorso: ci siamo allontanati dalla nostra natura, dalla Natura stessa e da tutti gli altri animali. Per questo non ci facciamo problemi a distruggere l’ambiente, a estinguere in massa specie animali sopravvissute a milioni di anni di sfide evolutive. Quello che il Nazismo faceva con gli ebrei, lo stiamo facendo noi tutti con l’ambiente, con la Natura e con la nostra stessa natura.

Allontanandoci, sentendoci diversi, migliori, superiori, ci sentiamo in diritto di sparare a un cervo per imbalsamarne la testa e appenderla al muro del nostro chalet, costruito abusivamente in un habitat naturale ricco di fauna e flora. I nazisti hanno sterminato gli ebrei perché non li ritenevano che dei subumani da annientare.

E noi ci allontaniamo dalla nostra natura fisica, corporea, mentale, alimentare, comportamentale, sociale per fuggire dall’ansia primordiale, ancestrale. La paura della morte. Non l’affrontiamo più, ma la spezzettiamo in mille reliquie che seppelliamo sotto il tappeto. Un tappeto sotto al quale giacciono tutte le nostre negazioni. Un tappeto che prima o poi non basterà per coprire un Everest di paure, angosce, pensieri inaccettabili.

Come possiamo affrancarci da tutto questo? Conoscendoci e conoscendo la nostra natura. Anche parlando di ansia, capita spesso che sottovalutiamo molti sintomi e segnali perché non fanno parte delle classificazioni ufficiali. Se una persona non ha i sintomi tipici dell’ansia, così come descritti dalla comunità medica, allora non è ansia, sarà qualcos’altro. Vediamo allora 10 cause dell’ansia insolite.

10 cause di ansia

 

  1. La menopausa precoce: per le donne la menopausa può arrivare in anticipo sui tempi previsti. In alcuni casi le abitudini di vita di cui abbiamo parlato possono influire molto sugli equilibri ormonali e destabilizzare l’intero organismo, provocando la menopausa precoce. Potrebbe esprimersi anche sotto forma di ansia, ma l’ansia in questo caso è sia una causa che un sintomo di questa particolare condizione.
  2. Andropausa: lo stesso vale per i maschietti. Le modificazioni ormonali negli uomini possono arrivare anche molto presto, attorno ai 30 anni. In questi casi i cambiamenti fisici e mentali scatenati dal testosterone possono provocare ansia e panico!
  3. Piedi gonfi negli anziani: le persone che hanno raggiunto il traguardo della terza età sono molto soggette ad attacchi di ansia. Da un lato possono soffrire di un’ansia fisiologica, provocata da un’eccessiva sedentarietà dovuta a sua volta da difficoltà nella deambulazione o nel movimento. La circolazione potrebbe peggiorare e provocare gonfiori e ristagni, ma anche ansia e crisi psicologiche.
  4. La luce blu: è una nuova droga, è la luce degli schermi davanti ai quali stiamo fissi per svariate ore al giorno. Cellulari, computer, tv. Troppe ore rovinano non solo la vista, ma anche il sistema nervoso. Possono provocare ansia e confusione.
  5. Social: un’altra droga moderna. Un modo molto efficace per allontanarci dalla nostra natura e abbuffarci dell’illusione di socialità. Non incontriamo più le persone per vivere esperienze reali, ma ci contattiamo di continuo da dietro i nostri paraventi, protetti e schermati da un display. Questo comportamento genera una forte dipendenza, e come tale provoca l’ansia.
  6. Ortoressia: in tempi strani come questi anche la fissazione con l’alimentazione sana può far male. Si tratta pur sempre di un’ossessione. Le ossessioni, anche quelle nobili, causano l’ansia.

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  1. Media: i canali di informazione, la tv, internet, i telegiornali e i blog puntano tutto sugli effetti speciali per attirare l’attenzione del pubblico. Il traffico online, l’audit televisivo, le copie vendute, sono essenzialmente traducibili in denaro. Sono soldi, solo soldi. 1000 like a un post possono generare reddito. Così tutti, anche i professionisti più seri, si svendono alle logiche del mercato. Ma il mercato vuole sempre più pubblico, perché il pubblico porta denaro. Come si attira il pubblico? Con il sensazionalismo. E come si fa del sensazionalismo? Con l’ansia, con il terrore, con i tormentoni. Spegni la tv, passa qualche giorno di vita reale a contatto con la natura, senza telefono, senza giornali, senza notizie. Vedrai quanto i media possano causare l’ansia.
  2. Rimedi naturali. Quando prendi i fiori di Bush o di Bach, oppure ingurgiti intrugli erboristici senza criterio, non stai bevendo acqua fresca. Gli oli essenziali, le tisane, le erbe, per quanto salutari, possono avere molti effetti collaterali. L’ansia è uno di questi.
  3. Sport. L’agonismo e alcuni sport che prevedono sforzi eccessivi e prolungati, possono provocare l’ansia. Il ciclismo ad esempio, se portato all’estremo, aumenta i livelli di cortisolo nel corpo e può quindi essere considerato una delle cause dell’ansia.
  4. Tiroide: un malfunzionamento della tiroide come l’iper o l’ipotirodismo può scatenare delle reazioni fisiche e mentali inaspettate. L’ansia è uno dei sintomi comuni a entrambe le condizioni.

 

Foto: Flickr

Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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