Differenza tra ansia e attacchi di panico: come distinguerli.

Differenze tra ansia e panico

Quali sono le differenze tra un attacco di panico e l’ansia? Come distinguere l’ansia dal panico? Sono domande molto comuni e non è sempre facile trovare una risposta che soddisfi. Ci provo io, visto che li ho provati entrambi. (Che privilegio, eh?)

 

Cos’è l’ansia?

Andiamo subito al sodo, niente preamboli. L’ansia di per sé è uno stato psichico di preoccupazione, niente di più. Si tratta di un insieme di sentimenti, emozioni, sensazioni e pensieri che non dipendono da un fattore o un motivo preciso, ma si basano su una paura generalizzata e infondata. In molti casi l’ansia è legata a una forma di disadattamento in una particolare situazione o in un particolare momento della vita. Situazioni e momenti tuttavia già vissuti precedentemente come innocui, se non piacevoli. Cosa intendo? L’ansia si può manifestare ad una festa a casa di amiche, lo stesso identico tipo di festa nel quale prima ci trovavamo a nostro completo agio. L’ansia può stringere il cuore mentre si guarda un film già visto alla tv, persino i cartoni animati.

L’ansia però non rappresenta un disturbo in termini generali. Secondo la visione comune, guidata dalle classificazioni psichiatriche del DSM, il manuale diagnostico dei disturbi mentali, che stabilisce uno standard di classificazione e ci permette di utilizzare un linguaggio comune e universale nel parlare di questi problemi, l’ansia è solo uno stato psichico, niente di più. L’ansia e la paura possono essere considerati due stati psichici spiacevoli ma compresi nel normale processo evolutivo.

L’ansia patologica viene definita dal DSM come disturbo d’ansia e nei disturbi d’ansia sono raggruppati diversi tipi di angosce con caratteristiche precise e peculiari. Ecco una lista dei disturbi d’ansia così come riportato nel DSM-V, l’ultima edizione:

  • Disturbo d’ansia da separazione
  • Mutismo selettivo
  • Fobia specifica
  • Disturbo d’ansia sociale
  • Disturbo di panico
  • Agorafobia
  • Disturbo d’ansia generalizzata
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci
  • Disturbo d’ansia dovuto a un’altra condizione medica
  • Disturbo d’ansia con altra specificazione
  • Disturbo d’ansia senza specificazione

Ti suonano familiari? Sono tutti parte della stessa macro categoria e come vedi all’interno dei disturbi d’ansia c’è anche il famigerato panico, qui definito come disturbo di panico e conosciuto da tutti come attacco di panico. Ne parleremo tra un pochino. Fermiamoci ancora un attimo all’ansia: cos’è l’ansia? L’ansia è solo uno stato psichico che tutti provano nella vita almeno una volta.

Almeno una volta nella vita? Almeno una volta al giorno – dirai. Beh, se è questo il tuo caso e i sintomi dell’ansia si presentano in maniera eccessiva e persistente per almeno sei mesi, si tratta di un disturbo d’ansia vero e proprio. Il disturbo d’ansia, come spesso accade per i disturbi mentali in generale, è caratterizzato da una certa continuità nel tempo e da una manifestazione decisamente esagerata.

L’ansia che una persona prova prima di un esame o prima di uscire con un partner bramato da mesi è ansia normale. Lo stesso discorso vale per la paura. Se prendi paura perché trovi una tarantola sotto il cuscino, non sei aracnofobica. Se invece sono anni che hai delle paure ossessive legate ai ragni che non ti fanno dormire, ti bloccano in moltissime situazioni e ti fanno rinunciare a una scampagnata per il terrore di beccarti un ragnetto tra l’erba, allora questa potrebbe essere una fobia.

Quando parliamo di ansia in genere ci riferiamo grossolanamente al disturbo d’ansia generalizzata. Le diagnosi precise servono per capire la natura del problema e trovare una soluzione adatta, proprio come nel caso di qualsiasi altro disturbo. Hai la febbre? Bene, potrebbe essere una febbre dovuta a un raffreddore stagionale, ma potrebbe anche essere causata da un virus o da una malattia infettiva come la varicella. A seconda della causa scatenante il medico ti prescriverà una terapia diversa. Nel caso dell’ansia è lo stesso. Un disturbo d’ansia generalizzata si cura in maniera diversa da un disturbo d’ansia sociale, almeno in psicoterapia.

Sintomi del disturbo d'ansia

I sintomi dell’ansia

Quali sono i sintomi dell’ansia?

Ogni specifico disturbo d’ansia ha i suoi sintomi peculiari, ma possiamo parlare dei sintomi generici che definiscono i disturbi d’ansia e sono questi:

  • ansia e preoccupazione eccessive che si manifestano per almeno 6 mesi;
  • difficoltà nel controllare la preoccupazione e l’ansia;
  • irrequietezza, avere i nervi a fior di pelle, tensione continua;
  • affaticamento e facilità a stancarsi;
  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria;
  • irritabilità e ipersensibilità;
  • tensione muscolare e dolori alla schiena, al collo o alle articolazioni;
  • alterazioni del sonno come difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, sonno irrequieto e insoddisfacente, risvegli repentini e violenti;
  • sensazione di pericolo imminente e diffuso;
  • la pressione del sangue aumenta;
  • aumenta la frequenza cardiaca, accelera il cuore;
  • la sudorazione diventa abbondante o eccessiva;
  • aumenta il flusso sanguigno verso i più importanti gruppi muscolari;
  • le funzioni del sistema immunitario e quello digestivo diminuiscono;
  • possono verificarsi congestione, pesantezza allo stomaco o reflusso;
  • diarrea, aerofagia o gasi intestinali, stitichezza e dolori intestinali;
  • pallore della pelle;
  • tremore e dilatazione delle pupille;
  • senso di terrore o panico;
  • comportamenti improvvisi di fuga o evitazione;
  • iperventilazione;
  • sensazione angosciante di vuoto e insensatezza;
  • secchezza delle mucose della bocca e difficoltà a parlare;
  • sensazione di mancanza di controllo sul corpo e sulla mente;
  • i pensieri corrono veloci e sono inafferrabili;
  • paura di smettere di respirare;
  • collo rigido;
  • paura di spogliarsi;
  • bisogno d’aria;
  • formicolio alle dita;
  • nodo in gola;
  • vomito o conati di vomito, nausea, mal di pancia e mal di stomaco;
  • acufeni;
  • oppressione al petto;
  • testa confusa e sensazione di annebbiamento mentale o confusione mentale;
  • paura di fare del male;
  • derealizzazione.

Sono moltissimi, vero? Se hai provato l’ansia – pardon – un disturbo d’ansia, avrai sicuramente sperimentato molte di queste sensazioni spiacevoli. I sintomi dell’ansia sono divisibili in 4 categorie principali:

  1. Sintomi cognitivi
  2. Sintomi fisici
  3. Sintomi emotivi
  4. Sintomi comportamentali

Pensiero, mente, cuore, corpo, comportamento… cosa manca? Nulla! I sintomi dell’ansia investono ogni ambito della nostra vita, non ne risparmiano solitamente nemmeno uno. Appena l’ansia intravede un buchetto minuscolo dove infilarsi, si intrufola e comincia a tramare i sui sporchi e stupidi piani per rendere la nostra vita vuota, misera e terrificante.

Ok, quelli appena elencati sono i sintomi dell’ansia, ma vogliamo parlare del vissuto? Le persone vivono cose indescrivibili a parole e spesso non riescono a comunicare quello che gli sta accadendo proprio perché l’ansia si impossessa anche della funzione linguistica ed espressiva. L’ansia ci allontana dalle altre persone e fa di tutto per ingabbiarci in una prigione di solitudine e miseria. Quando senti che vorresti dire ai tuoi amici, ai figli, ai genitori o a uno specialista tutto quello che ti passa per la testa, l’ansia si mette in allarme e ti ostacola.

Perché dovrebbe fare una cosa del genere? Perché più sei capace di comunicare la tua ansia, più la rendi vulnerabile. Più lei riesce a isolarti, maggiori saranno le sue difese e i suoi poteri su di te. L’ansia è come un parassita odioso e meschino che si insinua nelle tue debolezze e fa di tutto per alimentarle. In un primo momento l’ansia non si manifesta, non fa emergere alcun sintomo. Solitamente passano anni prima che l’ansia si manifesti con dei sintomi veri e propri, con qualche manifestazione riconoscibile come quelle che ho elencato.

L’ansia può cominciare a svolgere il suo lavoro subdolo nella primissima infanzia e la sua determinazione di ferro le permette di lavorare nell’ombra per decine e decine d’anni in qualche caso. L’ansia cerca in tutti i modi di farti costruire un sistema complesso e fragile per poterti minacciare e intimorire al momento giusto, quando “ormai è troppo tardi”. Dopo averti fatto credere che la tua vita debba inesorabilmente scorrere in un verso prestabilito, l’ansia si presenta minacciando di far crollare tutto. Così, solitamente rimaniamo vittime di una schiavitù e di uno strozzinaggio che in realtà si può smantellare in quattro e quattr’otto.

Come? Come si può gestire l’ansia? Come si combatte l’ansia? Come si cura l’ansia e come si può vincere l’ansia se siamo suoi schiavi? Bisogna farla cadere dal castello di carta che ci ha fatto costruire e che ci sta stretto. L’ansia è il sintomo evidente di una vita che non ci appartiene, di uno stile di vita che ci sta scomodo e ci procura solo sofferenza. In termini filosofici l’ansia blocca il nostro divenire, è allo stesso tempo il muro invalicabile che la nostra esistenza si trova di fronte e il martello che ci permette di abbatterlo.

GUARDA IL VIDEO “MEDITAZIONE BREVE PER VINCERE L’ANSIA”

L’ansia è l’avvertimento eclatante della nostra esistenza che urla per dirci: “hei, così non va proprio, devi assolutamente cambiare!” – e ancora: “quante volte te lo devo dire, non ce la faccio più!” Il paradosso è proprio il nostro rimanere paralizzati nell’urlare il bisogno estremo di cambiamento. L’ansia blocca tutte le nostre energie e ci fa disperdere inutilmente risorse che potremmo utilizzare molto meglio. L’ansia è un mulino che macina inesorabile i nostri giorni e si fa beffe delle nostre capacità di ribellione. Ma possiamo farcela, ce la puoi fare anche tu, ci scommetto tutto.

E il panico?

Sintomi dell'attacco di panico

I Sintomi dell’attacco di panico

Cos’è il panico e cosa sono gli attacchi di panico?

Il panico, o meglio l’attacco di panico potrebbe essere considerato come un attacco intenso di ansia. L’attacco di panico è una crisi d’ansia acuta, un’esacerbazione dei sintomi dell’ansia. L’attacco di panico si caratterizza per essere un episodio di breve durata di paura intensa e manifestazioni psicofisiche di disagio e angoscia molto intensi. Gli attacchi di panico sono insomma dei momenti di ansia concentrata, un’ansia che va a mille e raggiunge picchi altissimi.

L’attacco di panico non è nient’altro che un episodio circoscritto di ansia esagerata, che si presenta di punto in bianco senza alcun preavviso. Secondo il DSM il singolo attacco di panico può essere descritto come un episodio di intensa paura e ansia nel quale si presentano almeno 4 o 5 di questi sintomi in maniera repentina e sviluppano la loro massima intensità nel giro di 10 minuti circa:

  • Palpitazioni, tachicardia, cardiopalmo;
  • Sudorazione aumentata;
  • Iperventilazione accentuata e sensazione di mancanza d’aria;
  • Tremori continui e leggeri o spasmi;
  • Dispnea, mancanza di respiro o sensazione di soffocamento;
  • Sensazione di asfissia e bisogno d’aria;
  • Dolore, oprressione o fastidio al petto;
  • Nausea, diarrea o dolori addominali;
  • Sensazione di disequilibrio, sbandamento, instabilità, testa leggera o svenimento;
  • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (sentirsi come staccati da se stessi);
  • Paura di perdere il controllo o di impazzire;
  • Paura di morire;
  • Parestesie (formicolii o sensazione di addormentamento di specifiche parti del corpo);
  • Brividi di freddo, vampate di calore o entrambe le sensazioni alternate.

LEGGI “HAI PAURA DI IMPAZZIRE NEL PANICO?”

Solitamente il panico non si presenta con un solo attacco. Al primo ne seguono ancora altri che si manifestano con le stesse modalità o in varianti comunque simili. Tra un attacco di panico e l’altro si scatena una forte angoscia, una vera e propria ansia caratterizzata dal terrore che si ripresenti una crisi o un attacco di panico, vissuto come l’esperienza peggiore che si possa provare e descritta spesso come un vissuto di morte.

Il disturbo da attacchi di panico (DAP), o disturbo di panico è caratterizzato da:

  • Attacchi di panico inaspettati e ricorrenti;
  • Almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di 1 (o più) dei seguenti sintomi:
  • Preoccupazione persistente di avere altri attacchi, ansia, angoscia e terrore;
  • Preoccupazione sulle implicazioni degli attacchi e delle loro conseguenze, come la paura di perdere definitivamente il controllo, di avere un attacco cardiaco, o di impazzire, di sviluppare una malattia, di morire;
  • Significativa alterazione del comportamento con isolamento, evitamento di alcune situazioni e paure generalizzate.

Il primo attacco di panico compare solitamente all’improvviso e in maniera del tutto inaspettata. Solitamente non si riesce a capirne il motivo e la gravità di un evento inspiegabilmente terribile porta spesso le persone al Pronto Soccorso o dal medico. Il disturbo da attacchi di panico si instaura quando per un periodo abbastanza lungo si presentano vari episodi di panico legati l’uno all’altro dall’ansia e dalla preoccupazione di rimanere vittime a vita di questo circolo vizioso.

LEGGI “LA PAURA DI SMETTERE DI RESPIRARE NEL PANICO”

Qual è la differenza tra ansia e panico?

Nessuna. Sono manifestazioni diverse dello stesso parassita. I disturbi d’ansia come l’ansia e il panico non hanno nulla a che fare con i microrganismi che infestano altri organismi, ma si comportano alla stessa maniera. Hanno un periodo di incubazione durante il quale solitamente siamo inconsapevoli di ospitarli e si scatenano all’improvviso secondo modalità diverse, ma riconoscibilmente simili.

Il disturbo d’ansia generalizzata è molto simile al disturbo da attacchi di panico e spesso le due diagnosi si sovrappongono, si mescolano, si inquinano l’una dell’altra. La standardizzazione e la classificazione dei disturbi ha un grande valore in termini diagnostici, ma questo è circoscritto al solo ambito psichiatrico e psicologico. Il vissuto, l’esperienza delle persone sono un’altra cosa e spesso non ha senso fissarsi su una diagnosi precisa. Si rischia di sviluppare un’ossessione e di alimentare il parassita con tanta rigidità.

Sì, perché il parassita dell’ansia, che è o stesso del panico, delle fobie e di molti altri disturbi d’ansia, si nutre della nostra rigidità. L’ansia si nutre della mania di controllo, di ogni minima angoscia, di ogni fissa e ogni ossessione. Si nutre di molte convenzioni e regole sociali, di regole personali e di tutte quelle diete alle quali sottoponiamo il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima. Ovunque ci sia una mancanza di flessibilità, lì ci sarà l’ansia o un terreno molto fertile per la sua proliferazione.

La realtà è dinamica e noi dobbiamo fluire assieme ad essa. Tutto ciò che escludiamo da questo scorrere liquido e condanniamo alla legnosità sarà pane per i denti dell’ansia.

Come si può gestire l’ansia? Come si fa a combatterla? Come si può curare l’ansia e come la si supera? Come si guarisce dall’ansia? E dal panico? La risposta è semplice, ma la via per la soluzione di questo problema è un po’ più complessa. Sempre meno complessa dell’intreccio di miseria nel quale l’ansia ci avvolge, sia chiaro. Io stesso ho ospitato il parassita dell’ansia, che si è manifestato prima come un attacco di panico, poi con un secondo attacco, poi con un terzo… il tutto si è trasformato in quello che si può definire come disturbo da attacchi di panico. Ne avevo tutti i sintomi. Ma tra un attacco e l’altro e dopo l’ultimo mi rimase per un bel po’ di tempo un velo d’ansia persistente che aveva spostato tutte le mie soglie percettive e mentali.

Questo accadeva ormai… 12 anni fa. Ho quasi perso il conto. Avevo sviluppato un mio metodo, che con gli anni, gli studi e l’esperienza ho perfezionato e applicato su molte persone ora libere dal parassita, libere per sempre. Dico sul serio: libere per sempre, non solo per la mezzora in cui lo psicofarmaco fa effetto o per l’oretta di psicoterapia. Il mio metodo si chiama Resoluzione e ho voluto inserirlo tutto in un libro per renderlo disponibile a chiunque volesse sconfiggere l’ansia definitivamente.

Il libro si chiama Ansiopanicyn, edito da Enea Edizioni ed è disponibile a questo link: http://www.edizionienea.it/libri/ansiopanicyn/

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Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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