Lo Stress fa bene alla salute: BUFALA!

Lo stress fa male alla salute e provoca l'ansia

Avrai probabilmente letto in questi giorni vari articoli che sostenevano che lo stress e gli impegni facciano bene alla salute, migliorando le prestazioni cognitive e mantenendo in forma il cervello. È una bufala causata dalla lettura superficiale dei risultati di una ricerca scientifica. 

I pericoli di internet

Il web è un mezzo di comunicazione e diffusione delle informazioni eccezionale, ha un potenziale straordinario in termini di velocità e copertura, ma allo stesso tempo ha un difetto evidente: le bufale sono sempre dietro l’angolo. Per portare traffico al proprio sito, per aumentare la visibilità, molti siti, anche i più prestigiosi, riportano titoli eclatanti come quello secondo cui lo stress farebbe bene, facendoli derivare da studi scientifici che vengono interpretati o tradotti male. A volte forse non vengono nemmeno letti.

Così quando un’agenzia di stampa riporta una notizia acchiappa-lettori, tutti i siti che vogliono farsi notare, fanno un copia-incolla indiscriminato, riportando notizie fasulle e contribuendo ad alimentare la confusione. Facciamo attenzione alle fonti delle notizie e all’autorevolezza di chi scrive e prima di tutto, facciamo un po’ di chiarezza sulla questione.

Di cosa parla la ricerca

Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Texas, pubblicato dalla rivista Frontiers in Aging Neuroscience, ha dimostrato che la memoria delle persone più mature migliora se si mantengono impegnati in attività mentalmente stimolanti. Questo è quanto riporta la descrizione della ricerca, che puoi trovare a questo link. Un titolo come “Mantenere attiva la mente fa bene alla memoria” tuttavia non suonerebbe così clamoroso e non attirerebbe orde di visitatori. Si sa, i siti spesso guadagnano in base al numero di lettori, quindi è facile pensare che la maggior parte di essi non si faccia scrupoli nel presentare notizie di scarsa qualità.

Lo studio che è stato tirato in ballo ha esaminato 330 individui dai 50 agli 89 anni e ha dimostrato che essere impegnati in attività mentali stimolanti porta a dei benefici cognitivi significativi. Per stabilire cosa intendessero i partecipanti con l’espressione “essere molto impegnati”, hanno compilato un test dove rispondevano a domande del tipo “Quanto sei impegnato durante una giornata tipica?” oppure “Quanto spesso hai più cose da fare di quante ne abbia già effettivamente fatte?”. Lo studio ha quindi dimostrato che le persone che sostenevano di essere più impegnate nella loro quotidianità mostravano migliori prestazioni cognitive in termini di memoria, ma anche di velocità di ragionamento.

Non ti sembra che i titoli degli articoli pubblicati siano fuorvianti rispetto ai risultati emersi dallo studio? Certo, un’attività mentale e fisica sono sicuramente due modi per prevenire molte malattie e mantenere corpo e cervello sani e prestanti, ad ogni età. È incoraggiante sapere che la scienza possa avvalorare le tesi dei proverbi sulla salute come mens sana in corpore sano, oppure aria, moto e sobrietà tengon l’uomo in sanità. Ma non si parla mai di stress.

Lo stress fa male alla salute

Da nessuna parte nello studio si parla di stress fisico o mentale. Tutta la ricerca è volta a dimostrare che per mantenere ottimi livelli cognitivi al di là dell’età, occorre tenersi occupati con molti impegni, avere la mente sempre attiva. D’altronde l’articolo è stato pubblicato su una rivista di neuroscienze che esplora le nuove frontiere dell’invecchiamento, come è esplicitato nel suo stesso nome Frontiers of Aging in Neuroscience.

Mantenere allenato il cervello costantemente è un’abitudine salutare, questa ricerca e molte altre prima di essa lo confermano. Ma lo stress è tutta un’altra cosa, non è definibile come uno stato di occupazione, di attività continua della mente, ma come uno stato di tensione nel quale corpo e mente reagiscono (spesso in modi poco sani) a stimoli nocivi di vario tipo dell’ambiente.

Una definizione simile infatti compare negli studi di Hans Seyle, che per primo ha parlato di stress in ambito medico-biologico, concependolo come uno stato di sforzo continuo dell’organismo all’interno di una “sindrome generale di adattamento”, che si manifesta in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. Ecco allora che nel nostro caso parlare di stress non ha senso e non è corretto.

Lo stress non fa bene alla salute in alcun modo, ma rappresenta uno spreco di energie ed è un fattore di rischio fortemente correlato a molte patologie, se non quasi tutte. Tra queste possiamo citare l’obesità, l’Alzheimer, la depressione, i disturbi cardiaci, l’ansia.

Lo stress fa male al cervello, alla mente, al corpo e a chi ci sta vicino!

Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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