Di ansia non si può guarire

Guarire dall'ansia si può?

L’ansia è una droga

L’ansia è una droga. Potrebbe essere quasi offensiva un’affermazione del genere rivolta a chi ne soffre. Ma è la cruda realtà: l’ansia, vissuta come una patologia, porta la persona a creare una bolla di impenetrabilità intorno la propria sofferenza. “Nessuno può veramente capirmi” – quante volte l’hai pensato? Eppure secondo le stime, una persona su tre o addirittura una persona su due ha sofferto almeno una volta nella vita d’ansia.

La verità è che l’ansia non è una malattia, né una patologia. La medicina e le discipline che si arrogano l’esclusività della cura, sostengono il contrario, per ovvi motivi socio-economici. L’ansia genera una dipendenza fortissima dall’ansia stessa. Non puoi rimanere senz’ansia, altrimenti andresti in ansia. L’ansia è una droga, o meglio una meta-droga: così come non è un disturbo reale, non è nemmeno veramente una droga. L’ansia infatti è angoscia di avere angoscia, non è una sofferenza reale, ma virtuale. L’ansia però può agire come un precursore per altre dipendenze e cerca di farlo sempre in maniera totalizzante. In questo senso l’ansia può essere considerata come il sintomo di altre dipendenze e patologie, ma non come una patologia a sé.

L’ansia fa di tutto per formalizzare il suo status, per farti credere di essere diversa dalle altre persone, speciale, complessa, incurabile. L’ansia fa di tutto per allontanarti dalla verità e per avvicinarti soltanto alle  mezze verità, a quelle bugie che l’umanità si racconta, fin dall’alba dei tempi, per auto-ridurre l’angoscia esistenziale, che a ragion veduta è in fin dei conti nient’altro che ansia. Così se soffri d’ansia, puoi rivolgerti soltanto ad alcuni specialisti ufficiali, che trattano il problema soltanto da un’angolatura, analizzando e modificando soltanto alcuni aspetti, perché la disciplina che li ha formati esclude dall’analisi ogni altra variabile.

Questo comportamento è di per sé una manifestazione ansiosa: uno specialista tratta la tua ansia ad esempio soltanto dal punto di vista del tuo dialogo interiore, perché si è convinto che quella è la chiave per la risoluzione di tutti i problemi. Così facendo, egli può ammaestrare e ridurre la sua stessa ansia, costruendo artificialmente una sicurezza intellettuale che lo tiene al riparo dai dubbi più angoscianti sulla mente umana e la sua natura. Ma è proprio la natura a sconfessarlo: quanti pieni successi può annoverare tra le persone che ha preso in cura? Quante sono le remissioni piene dalla malattia? Nessuno ti darà mai questi dati e nessuno te li fornirà completi e trasparenti, perché laddove esistono, mostrano evidentemente come l’ansia sia resistente a qualsiasi terapia.

Di ansia non si può guarire?

Di ansia non si può guarire, perché l’ansia non è una malattia

L’ansia è una droga, dicevamo; una meta-droga che crea una fortissima dipendenza. L’ansia è una meta-droga che favorisce l’insorgere di altre dipendenze in maniera esponenziale, perché questo è il suo meccanismo di difesa. L’ansia ti chiude al mondo, ti isola in una realtà virtuale interiore dove tutto va male, dove non vali nulla, dove hai paure, dubbi e paranoie che svolazzano come draghi nel cielo della tua quotidianità.

Per poterti catturare e chiudere in una gabbia, sempre più stretta, l’ansia non fa altro che prendere il controllo delle tue abitudini, una per una. Non solo di quelle più palesemente legate all’ansia, ma anche e soprattutto di quelle più insospettabili. L’ansia si insinua come un virus alieno nella tua alimentazione, nel tuo pensiero creativo, nella tua respirazione e in moltissime altre stanze del castello che costituisce la tua personalità.

Una volta che l’ansia ha il tuo completo controllo, avendo rese automatiche molte abitudini ansiogene ed avendole camuffate come “indiscutibilmente innocue”, abbassa la sua soglia di attivazione, esponendoti al panico e alle crisi per motivi futili, per questioni che nemmeno comprendi, per cazzate totali che finiscono per mettere in dubbio tutto.

Questa fase di de-realizzazione e de-personalizzazione è il momento migliore per agire e per riappropriarti della tua vita. Sei così instabile e incasinata da non capire più nulla, non hai più energie e questa debolezza è l’unica in grado di fiaccare l’ansia, prima di strapparle il cuore a morsi e sradicarla.

Come può essere vero? L’ansia è come una dittatura: poco prima del collasso di ogni grande dittatore della storia, c’è una fase di farsa, una fase paradossale nella quale la mania di controllo del megalomane e le sue misure di chiusura nei confronti della “verità”, iniziano a rivoltarglisi contro, indebolendolo fino al collasso, fino alla destituzione e – spesso – la morte. La nostra realtà naturale è metaforica: ciò che ci succede nel piccolo, internamente, succede anche ad un livello macro, in forma metaforica.

La nostra dote migliore è quella di poter cogliere queste analogie per liberarci dagli automatismi e dall’angoscia esistenziale, anche se non facciamo altro che isolarci nelle nostre sicurezze artificiali.

Cosa bisogna fare per sconfiggere l’ansia?

Per iniziare puoi seguire questo consiglio: prenditi una vacanza.

No, non ti prendo in giro e lo so che nel 99% dei casi si tratta di una mission impossible. Devi prenderti una vacanza dalla tua vita precedente, quella che fino a qualche minuto fa ti ha legata stretta ai meccanismi automatici dell’ansia. Come fare? Semplice:

  1. Fai attività fisica. Niente scuse, muoviti: che tu sia giovanissima o matura, atletica o meno, c’è sempre qualcosa che puoi fare per mettere il tuo organismo in moto. Nella mia fantastica esperienza di lavoro ho conosciuto persone in sedia a rotelle che non stavano mai ferme, persone con tetra-paresi che avevano una vita più attiva di molte persone senza problemi di salute. “Alzati e cammina”.
  2. Respira. Sì, lo fai sempre, è ovvio, ma lo fai correttamente? Hai mai sentito parlare di sindrome da iperventilazione? Respiri bene sempre, di giorno, di notte e durante l’attività fisica? Per saperne di più, scarica Ansiopanicyn, oppure abbi pazienza… a breve nascerà un canale youtube dedicato!
  3. Mangia sano. La questione dell’alimentazione è molto complessa, ma riducibile ad un’unica regola: la semplicità. Mangia cose semplici, naturali, vere, fresche, di stagione, locali. Non allontanarti dalle cose semplici, evita tutto ciò che è confezionato e processato.

Da quale malattia bisogna guarire per sconfiggere l’ansia?

Di ansia non si può guarire, ne sono convinto. Hai letto bene: non si può guarire. Certo, perché l’ansia non è una malattia, ma soltanto un sintomo che svanisce una volta che a guarire è tutto ciò che ha permesso all’ansia stessa di insediarsi: le tue cattive abitudini, gli automatismi, le scelte di comodo. In sintesi, di ansia non puoi guarire, ma dalla tua vita ansiogena, sì.

Come puoi sfruttare questo dono naturale e liberarti dall’ansia, dalla sua dipendenza? Scoprilo con il metodo di Resoluzione, scarica Ansiopanicyn o prenota una consulenza online.

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Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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