I sintomi di squilibrio ormonale

I sintomi di squilibrio ormonale

Come accorgersi dello squilibrio ormonale e cosa fare

Le nostre vite quotidiane tengono ben lontani i nostri organismi da un funzionamento allineato con la natura, eppure siamo ancora completamente legate ad essa in ogni minimo equilibrio che ci governa. L’equilibrio ormonale rappresenta un fondamentale termometro di salute per le persone e in particolare per le donne, che risultano essere molto più complesse da questo punto di vista, essendo custodi della vita e della riproduzione.

L’equilibrio ormonale è retto da molti fattori e dipende dal funzionamento globale dell’organismo; allo stesso modo sono svariati gli effetti di uno sbilanciamento a suo carico. Uno squilibrio ormonale è in grado di causare molti problemi di salute e influire sull’umore, nella sfera mentale e nella vita sessuale.

Le cause di un’instabilità ormonale possono dipendere dal malfunzionamento della tiroide, dal diabete e da altre patologie, ma in generale anche queste possono tutte essere ricondotte al mantenimento di cattive abitudini e ad uno stile di vita lontano da quello per il quale ci siamo evolute.

Certo, ce la facciamo a sopportare lo stress delle nostre vite, sopravviviamo anche alla sedentarietà, all’inquinamento, al fumo, ai turni di notte o ai ritmi sballati, all’alimentazione ipercalorica, iperzuccherina e piena di additivi. I nostri organismi hanno la capacità di sopportare lunghissimi periodi di tensione, ma ciò li allontana dal loro funzionamento armonioso e quindi allontana noi stesse dal benessere, dalla salute, dalla felicità e dalla qualità di vita.

Spesso però non ci accorgiamo nemmeno di esserci spinte alla deriva della nostra natura, completamente ipnotizzate dalle logiche del nostro vivere moderno, rapite da valori, gusti e sensazioni artificiali.

Come riconoscere uno squilibrio ormonale?

Quali sono allora i segni di uno squilibrio ormonale?

  1. Problemi e disturbi del sonno: livelli bassi di estrogeni e progesterone possono incrinare l’omogeneità e la qualità del sonno, facendoti svegliare nel bel mezzo della notte, aumentando la difficoltà ad addormentarti, a svegliarti e a mantenere in armonia le varie fasi del sonno. Spesso le persone ricorrono agli psicofarmaci per dormire, ma questa soluzione rappresenta una scorciatoia che nasconde il problema sotto il tappeto, senza mai affrontarlo veramente.
  2. Aumento di peso repentino e impossibilità a dimagrire: questo sintomo, come quello precedente e in generale tutti quelli che segnalano uno sbilancio ormonale, è legato a moltissimi fattori. Ciò non significa che non vi sia accuratezza diagnostica, ma rispecchia semplicemente il funzionamento sistemico e complesso del nostro organismo. Spesso l’aumento di peso è collegato ai problemi notturni, dal momento in cui una deprivazione del sonno provoca il rilascio di cortisolo e sbilancia il rilascio di leptina e grelina, gli ormoni responsabili del senso di fame e sazietà.
  3. Ritardi e amenorrea: la mancanza del ciclo mestruale è un segnale lampante e un vero e proprio allarme di squilibrio ormonale, che può coinvolgere moltissimi aspetti del funzionamento dell’organismo. Cause e conseguenze infatti possono essere molteplici e patologicamente molto rilevanti.
  4. Flaccidità del seno: un seno particolarmente molle potrebbe dipendere da molti fattori naturali, come la gravidanza, la perdita repentina di peso e malnutrizione, ma ad essere innescato è sempre e comunque l’equilibrio ormonale, in particolare quello di estrogeni e progesterone.
  5. Problemi dermatologici: la pelle, si sa, è la facciata sulla quale vengono esposti tutti i segnali della nostra salute e della nostra malattia. Uno sbilancio ormonale può provocare acne persistente, a causa di una presenza massiccia di androgeni, che aumentano la produzione di sebo.
  6. Stanchezza cronica: se non riesci a svegliarti mai al mattino, se fai difficoltà a concentrarti e non ti senti energica nemmeno dopo una bella dormita, ciò dipende anche dallo squilibrio ormonale. Le cause possono essere certamente scovate nell’alimentazione, come ad esempio nel caso del consumo di glutine, ma considerando il funzionamento sistemico del corpo, tutto passa per gli ormoni. Ogni equilibrio biochimico che ci permette di vivere e del quale siamo costituite, è necessario per la determinazione della salute; quello ormonale è molto delicato e importante.
  7. Problemi intestinali e digestivi: come già descritto nell’articolo sulla correlazione tra ansia e intestino, la produzione eccessiva di cortisolo può portare a scompensi anche in questo ambito, in cui gli ormoni rivestono un ruolo cruciale.
  8. Emicrania e mal di testa frequenti: gli ormoni possono influire indirettamente anche su questi sintomi, specialmente nel caso in cui si verifichi contemporaneamente un’irregolarità mestruale o amenorrea.
  9. Eccessiva sudorazione e vampate di calore: dai un’occhiata all’articolo sull’iperidrosi; gli ormoni regolano il funzionamento di tutti i sistemi coinvolti nella regolazione della temperatura corporea e della sudorazione.
  10. Secchezza vaginale e calo della libido: nelle donne l’apparato genitale, riproduttore e in generale la sfera sessuale è governata da un’insieme estremamente complesso di equilibri, dei quali quello ormonale rappresenta il nucleo, il cuore, il fulcro. Uno squilibrio ormonale causa molto frequentemente secchezza vaginale e altri problemi correlati e diminuisce la libido. Succede perché in uno stato di instabilità e malfunzionamento, in cui le risorse a disposizione non bastano per far eccellere ogni meccanismo coinvolto, il nostro organismo preferisce dar linfa alle funzioni di base, tralasciando via via quelle più complesse e “secondarie”. Questa regola generale prevede ad esempio che deprivata di nutrimenti, la persona riesca ad abbassare le pretese dell’organismo, facendo operare i meccanismi basilari, lo stretto necessario.
  11. Ansia, panico e depressione: non potevano mancare questi tre mostri della vita moderna tra i sintomi dello squilibrio ormonale. Molto frequentemente una persona che vive una vita stressante, si alimenta male, non fa esercizio fisico, si isola in ambienti artificiali, scatena un circolo vizioso che la porta ad un aumento di peso, a problemi del sonno che la portano a manifestare sintomi dermatologici e sbalzi d’umore, abbassando motivazione, autostima e indebolendo l’attività mentale a causa di un parallelo crollo fisico. Una volta aizzata l’iperventilazione, il gioco è fatto: l’ansia è servita.

Come ristabilire l’equilibrio ormonale?

Ti ritrovi in questa descrizione dei sintomi più frequenti dello squilibrio ormonale? Se hai qualche sospetto, puoi provare con dei metodi naturali, sicuri e privi di controindicazioni.

  1. Controlla l’alimentazione. Ciò che devi fare in linea generale è preferire le proteine vegetali derivate dalla frutta secca e dalla verdura, riducendo i carboidrati e in particolare il glutine. Alcuni dei migliori alimenti sono gli spinaci, le mandorle, l’olio di cocco, il tè verde…
  2. Ricorri agli integratori. Su consiglio medico, prova ad integrare gli omega-3 per regolare i livelli di cortisolo, ricorri agli estratti di agnocasto e cimicifuga racemosa, due piante che regolano la produzione di estrogeni e progesterone.
  3. Pratica Yoga e meditazione. Quando si parla di ristabilire l’equilibrio psicofisico, bisogna sempre partire da queste due pratiche, le migliori in assoluto per riavvicinarci al nostro funzionamento naturale e all’armonia dalla quale ci allontaniamo con le nostre vite sfrenate.

 

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Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.


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