Terapia di coppia: curare l’ansia curando l’intestino

Guarire dall'ansia curando l'intestino

Pensare di pancia per curare la testa.

Cervello e intestino sono in stretta correlazione, come puoi trovare nell’articolo su ansia e intestino; osservandoli bene, si può notare una forte somiglianza; entrambi pensano, dunque, ma in maniera molto diversa. ‘Cervello d’intestino’ potrebbe essere un insulto creativo, ma è una realtà da considerare senza pregiudizi. Il pensiero tipico dell’intestino è diverso da quello del cervello: è automatico, inconsapevole e veloce, molto pragmatico. Queste sue caratteristiche derivano anche dalla sua struttura: l’intestino è decisamente più grande del cervello, perché il primo ha a che fare con la digestione di cibo, di alimenti reali, materiali, che hanno un volume e che vanno scomposti passando attraverso le sue curve e i suoi ripiegamenti; è il nostro cervello ancestrale e inconscio. Il cervello, quello ‘vero’, si nutre di un cibo simbolico, di informazioni, configurazioni, concetti, percezioni e può permettersi di essere più piccolo.

Come possiamo curare l’intestino per curare l’ansia? Dobbiamo ricorrere ad una ‘psicoterapia intestinale’?

No, niente di bizzarro: basta seguire alcuni semplici consigli.

Perché puoi curare l’ansia curando l’intestino

I due cervelli sono indipendenti, ma connessi attraverso il nervo vago, che percorre il nostro corpo dall’encefalo all’addome. Quando la funzionalità del nervo vago è compromessa, si manifestano sintomi molto simili a quelli dell’ansia e dell’attacco di panico, come vertigini, tachicardia, sudorazione, salivazione ridotta e senso di collasso. Non a caso è proprio nel cervello intestinale che origina l’ansia, come segnale d’allarme e viene trasmesso all’organismo attivando il sistema simpatico e inibendo quello parasimpatico, collegato al nervo vago.

Il 90% della comunicazione tra i due cervelli va dall’intestino in direzione dell’encefalo e diventiamo consapevoli di questo dialogo continuo e massiccio soltanto quando questo si manifesta come un segnale d’allarme, come ansia e panico. Per questo motivo devi considerare l’ansia come il sintomo di un tuo stato di salute precario e non come un disturbo in sé: l’ansia è l’allarme che ti avverte che qualcosa va cambiato, che la tua salute e il tuo equilibrio sono in pericolo.

Come fare a capire cosa cambiare?

Come interpretare i messaggi di un cervello che parla una lingua sconosciuta? Dovrai imparare una nuova lingua, come fosse un corso avanzato di cinese, per intraprendere un percorso di crescita personale che partirà dalla conoscenza di te stessa. Questo è il percorso di Resoluzione, questo è il metodo olistico completo che puoi trovare nel libro Ansiopanicyn e questo è quello che puoi affrontare, con la mia guida, grazie alle consulenze online.

La prima parola che devi imparare di questa nuova lingua, per far capire al tuo cervello intestinale che hai capito il suo messaggio e che può allentare la morsa dell’ansia, è alimentazione. Non la parola in sé ma un corretto rapporto con il tuo modo di nutrirti. Lo stress si sfoga istantaneamente sul sistema digerente, prima ancora che in qualsiasi altro organo; se vuoi allentare l’ansia puoi iniziare a prenderti cura del tuo organo più sensibile e ricettivo: l’intestino.

Secondo Richard J. Wurtman, direttore del Centro di ricerche cliniche del Mit (Massachusetts institute of technology), la composizione di un pasto influenza la quantità dell’aminoacido triptofano, precursore indispensabile per la produzione di serotonina. È sull’attività di questo neurotrasmettitore, la serotonina, che agisce la gran parte dei farmaci antidepressivi.

Jens Kjeldsen Kragh, immunologo dell’università di Oslo, ha dimostrato che una dieta vegetariana e priva di glutine riduce le infiammazioni, grazie al riequilibrio del rapporto tra omega-3 e omega 6, capace di prevenire gli stati infiammatori. La carne è ricca di omega-6, in una proporzione 20 volte superiore a quella salutare per l’organismo.

 

Come puoi prenderti cura del tuo intestino?

Segui queste indicazioni:

 

  1. Elimina il glutine e preferisci le farine di mais, riso, grano saraceno;
  2. consuma cibi ricchi di batteri probiotici (yogurt, kefir), tra le poche proteine animali accettabili;
  3. non bere alcol e non fumare;
  4. non bere caffè né bevande con caffeina o eccitanti;
  5. elimina lo zucchero e tutti i cibi e le bevande zuccherati;
  6. elimina i fritti e i cibi eccessivamente grassi;
  7. bevi molta acqua a temperatura corporea, più volte al giorno;
  8. evita bevande ghiacciate e cibi freddi;
  9. elimina le proteine animali;
  10. mangia frutta fresca ma lontano dai pasti;
  11. mangia legumi e verdure di stagione;
  12. finisci ogni pasto poco prima di saziarti e compensa con piccole merende;
  13. mastica molto prima di deglutire, finché il cibo non diventa una poltiglia;
  14. cammina, corri, fai attività fisica;
  15. fai esercizi di respirazione e yoga.

Tu cosa fai per tenere l’ansia sotto controllo? Come ti prendi cura del tuo intestino?

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Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

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