Ansia e intestino: la scienza sfata i suoi miti

Intestino, secondo cervello: i legami tra due organi

L’ansia è un problema del cervello: quale dei due?

Sta spopolando negli ultimi anni la considerazione dell’intestino come organo di primaria importanza, grazie soprattutto al successo ottenuto dal libro ‘Il secondo cervello’, di Michael D. Gershon.
La prima domanda che sale spontanea leggendo il titolo del best seller è: l’intestino a che fare con l’ansia? Ci sono delle influenze, delle connessioni tra questo secondo cervello e tutte quelle manifestazioni che fino a poco tempo fa la medicina e il senso comune legava esclusivamente al primo cervello, quello che a volte ci fa impazzire, quello che in linguaggio medico si chiama più correttamente encefalo?

Il cervello è infatti soltanto una porzione dell’encefalo, che è costituito da tutta quella parte di sistema nervoso centrale (S.N.C.) che è contenuta nella scatola cranica. La scienza medica ha quindi da subito fatto una divisione convenzionale tra cervello e midollo spinale, che rappresenta la parte somatico-caudale del S.N.C., quella che si dirama nel corpo verso le estremità. Questa divisione, che nella realtà non esiste, ha fatto sì che ogni qualvolta si parlasse di mente, di psicologia, di pensiero, comportamento e di qualsiasi disturbo, si parlasse soltanto di cervello, di encefalo. Di recente la medicina ha sfatato questo mito, mettendo in discussione molte delle sue certezze e per fortuna di chi soffre, ampliando le opportunità di cura e guarigione grazie all’allargamento della comprensione dei disturbi come l’ansia e il panico.

Non preoccuparti: non ti annoierò con un trattato di medicina, ma questa introduzione è necessaria per sottolineare il ruolo delle convenzioni nella nostra visione della realtà, della consocenza in generale e nello sviluppo delle scienze in particolare. Solo di recente, infatti, sono germogliate alcune discipline che hanno il compito di unire le conoscenze emerse in centinaia di anni di conservatorismo e settorialismo intellettuale. Queste discipline, come la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia), sono considerabili come discipline di connessione, scienze ‘ponte’, invece che discipline di specializzazione.

La medicina sostiene quindi, dopo un lungo negazionismo, che anche l’intestino e quindi tutta l’attività nutritiva e digestiva sono coinvolte nella formazione e nel mantenimento di ansia e panico. Possiamo sperare in nuovi orizzonti per la cura?

Scopri cosa sostiene Gershon, l’autore del best seller ‘Il secondo cervello’.

Perché l’intestino è il secondo cervello

Se non vi fosse stata la necessità di dividere il S.N.C. in due parti, probabilmente Gershon non avrebbe ottenuto alcun successo con un libro che evidenzia l’importanza di un organo spesso bistrattato, soprattutto nelle sue implicazioni con i problemi finora ritenuti monopolio del mondo psichico, mentale.

Ciò che emerge dal suo libro, ma anche da molte altre ricerche recenti e dal lavoro di numerosi scienziati, è che il benessere delle persone è strettamente legato alla salute dell’intestino. La mucosa intestinale è dotata di un sistema immunitario capace di difendere l’organismo dagli agenti nocivi e di allertarlo di eventuali pericoli, per poterlo attivare adeguatamente. Non solo, l’intestino è il primo organo in assoluto a reagire agli stimoli esterni come il dolore o l’eccitazione. Ti è mai capitato di sentire le ‘farfalle nello stomaco‘, rapita dal grande amore? Ciò che dice la scienza è che sono arrivate prima le farfalle e di conseguenza il tuo cervello (o il tuo cuore) ha deciso di farti innamorare e non il contrario. Sembra tutto molto poco romantico, lo so.

Cosa c’entra l’ansia? L’ansia e il panico si accompagnano spesso a disturbi gastrointestinali, come stitichezza, diarrea, vomito, dispepsia… ne sai qualcosa? Chiunque abbia provato uno stato intenso d’ansia, avrà notato gli effetti sullo stomaco, sulla digestione, sull’intestino e la sua attività.

 

Due sono le considerazioni importanti da fare:

  1. Se arrivano prima le ‘farfalle nello stomaco’ e poi l’innamoramento, può arrivare prima il disturbo intestinale e poi l’ansia?
  2. Quali sono le implicazioni di una considerazione sistemica, olistica della salute e del benessere in questo caso? Cosa succede se riusciamo ad andare oltre le divisioni convenzionali (come quella anatomica che separa l’encefalo dal resto del corpo) e concepiamo ogni manifestazione dello stato di salute come il prodotto sinergico di più fattori, come l’interazione di più variabili, dove tutti gli organi sono connessi, dove nulla può essere escluso dall’analisi?

Alla prima domanda risponde proprio il libro di Gershon, ma anche Francesco Bottaccioli, primo presidente della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia e i risultati di svariate ricerche. La flora batterica, chiamata anche microbiota, è composta da microrganismi che cooperano tra di loro mantenendosi in equilibrio e garantendo il corretto funzionamento dell’organismo. Sono in gran parte batteri (sarebbe più corretto parlare di fauna batterica) e non sono soltanto presenti nell’intestino, ma in tutto il tubo digerente e in generale in tutto il corpo umano. Uno stato di squilibrio e un continuo stress del loro funzionamento, provoca una serie di alterazioni che vanno ben oltre la sola manifestazione gastrointestinale. Pensa alla Candida, un fungo che può portare alla candidosi, un’infezione genitale con sintomi riscontrabili fino all’esofago e la lingua.

Il dialogo tra i due cervelli

L’intestino non è coinvolto soltanto nella parte finale della digestione, ma è fondamentale per l’assorbimento dei nutrienti essenziali, produce e regola gli ormoni, difende dagli agenti patogeni e comunica costantemente con il cervello. La connessione tra i due cervelli esiste ed è la risposta positiva alla prima domanda: i disturbi intestinali possono essere considerati cause e non solo conseguenze dell’ansia e del panico.

Sembra che i bambini che soffrono di colon irritabile, avranno molte probabilità di soffrire da adulti di ansia o depressione. Questo perché i due sistemi, i due cervelli si influenzano reciprocamente, comunicando tra loro. Le connessioni tra cervello e intestino sono talmente strette e reciproche da poter sostenere che esista un asse pancia-testa, identificato nella tradizione orientale come un canale energetico centrale.

Nell’intestino opera una rete nervosa con oltre cento milioni di neuroni che si collegano al cervello tramite la mediazione del sistema nervoso vegetativo: l’intestino è il nostro cervello inconscio.

Nell’intestino viene prodotta la maggior parte della serotonina, una molecola che regola l’umore, l’appetito, la sessualità, il sonno ed è molto nota per il suo legame con la depressione, con il benessere, con l’ansia, con i disturbi sessuali e alimentari.

Cosa ci fa un neurotrasmettitore come la serotonina nell’intestino? Serve a regolare i movimenti e l’attività digestiva, comunica al cervello il senso di sazietà e nausea.

Come si scatena l’ansia nell’intestino?

Il meccanismo che lega direttamente il disturbo intestinale all’ansia parte da un’infiammazione intestinale: un disequilibrio nella presenza di serotonina può portare alla costipazione o alla diarrea, alla colite o altri disturbi cronici; l’infiammazione costante produce l’enzima che scompone la serotonina e causa una sua carenza a livello cerebrale, scatenando l’ansia, la depressione e altri disturbi.

La scienza in accordo con le discipline olistiche e con la naturopatia

Se non ci hai fatto caso, ho appena risposto anche alla seconda domanda: le implicazioni dei riflettori puntati sulla “scoperta” dell’intestino come secondo cervello, consentono di mettere in luce il ruolo dell’alimentazione e delle abitudini che influenzano l’attività intestinale sullo sviluppo di disturbi come l’ansia. Ciò significa allo stesso tempo che modificando queste abitudini è possibile riportare l’equilibrio nell’orgnaismo e curare l’ansia.

La scienza, che continua a discreditare forme di cura non farmacologiche o psicoterapie non accreditate nel trattamento di ansia e panico, ha scoperto con i suoi stessi metodi e con la dovuta calma una connessione ‘inedita’ tra corpo e mente e la possibilità di sfatare i suoi miti fondativi in questo campo.

Come curare l’ansia curando l’intestino

Che l’ansia potesse essere sconfitta senza farmaci e senza ricorrere alle cure ufficiali, non era una novità, ma di certo non tutte le persone accettavano quest’idea di buon grado e la medicina continua a osteggiare ogni sua alternativa. Adesso però è la stessa medicina ad aver scoperto con i suoi stessi strumenti che disturbi come ansia e panico possono essere curati modificando l’alimentazione e le abitudini di vita. Questo non significa che tutto dipende dall’intestino, ma che tutto il nostro organismo è un sistema costituito da sistemi più piccoli che si influenzano tra di loro e interagiscono senza sosta. Nell’affrontare un problema di salute è quindi necessario e doveroso analizzare ogni suo lato, agire ad ogni livello.

Nel trattamento dell’ansia e del panico non ci si può fermare alla considerazione dei soli fattori psicologici o alla sola azione dei neurotrasmettitori su alcune aree del cervello, ma bisogna accettare una visione più ampia, che comprenda tutte le abitudini della persona e tutti i sistemi coinvolti in questo disturbo.

Questo è esattamente quello che puoi trovare nel metodo di Resoluzione, un metodo olistico che integra il meglio di più di 15 discipline per combattere ansia e panico su tutti i fronti, senza esclusione di colpi. Lo trovi solo in Ansiopanicyn!

Se pensi che questo articolo o questo sito possano aiutare altre persone, condividilo e clicca sulle icone dei social network.

Andrea Butkovič

Sono Andrea, il webmaster di Espira, autore di Ansiopanicyn e ideatore del metodo olistico Resoluzione. La mia missione è di aiutarti ad affrontare ansia e panico nel migliore dei modi, senza spendere un capitale e senza aspettare una vita. Laureato in psicologia e con oltre 10 anni di esperienza, sono il tuo consulente olistico di fiducia.

I migliori prodotti selezionati da espira per il tuo benessere!

 

Zeolite - Elkopur 312®
Zeolite-clinoptiolite + Montmorillonite naturale, attivata – 30 giorni di trattamento

Voto medio su 109 recensioni: Da non perdere

€ 32

Fiocchi di Avena Biologici
Ricchi di fibre, fonte di proteine

Voto medio su 98 recensioni: Da non perdere

€ 2.1

Intestino, Secondo Cervello
Le rivoluzionarie scoperte scientifiche sulla microflora intestinale. Con 10 menù studiati da grandi chef e nutrizionisti
€ 14.9


Niente spam, garantito!

Lascia la tua mail solo per ricevere altro materiale gratuito e aggiornamenti dal blog, niente spam! Andrea

Error: Please enter a valid email address

Error: Invalid email

Error: Please enter your first name

Error: Please enter your last name

Error: Please enter a username

Error: Please enter a password

Error: Please confirm your password

Error: Password and password confirmation do not match